PROGETTO PEDAGOGICO

Punti fondamentali

 

La casa. Il riferimento contestuale del bambino è la casa. La casa è un luogo denso di significati simbolici e culturali, ed è il contesto che il bambino associa alla soddisfazione dei bisogni primari, alle relazioni affettive e alla scoperta del linguaggio. La casa è lo spazio della famiglia, il primo luogo dove gli adulti e i bambini si incontrano, è il luogo in cui i saperi educativi si traducono in

comportamenti quotidiani. La riconoscibilità dell’ambiente casa, e la garanzia che gli spazi siano adeguati alla presenza dei piccoli, dà al bambino la sensazione di sicurezza e protezione che gli permette di fare esperienza senza paure.

 

Benessere del bambino. Il lavoro educativo al nido si caratterizza come una professione di cura. Cura intesa come cura quotidiana che viene offerta al bambino nel momento del cambio, nella predisposizione degli spazi, nell’offrire un’esperienza, nel rivolgersi con parole e gesti. Così come attenzione educativa nella progettazione, negli interventi in rete con altri professionisti (pedagogista, psicologa, nutrizionista,…) e nella dimensione di co-responsabilità educativa educatori - famiglia.

 

Il rispetto dei tempi. Il tempo del bambino è diverso dal tempo dell’adulto. Guardare al tempo di compimento delle azioni significa dare dignità all’esperienza vissuta. Un tempo che aspetta tutti, senza frenesia, senza necessità di una riuscita immediata, valorizzando l’errore come tentativo prezioso di conquista.

 

Conquista dell’autonomia. L’autonomia nel fare, nel porsi di fronte alle situazioni, nell’acquisire delle abilità passa attraverso la predisposizione di un ambiente considerato “terzo educatore”. Le educatrici osservano il bambino con attenzione creando occasioni di crescita che possano rispondere ai suoi bisogni. Al bambino viene lasciato il tempo di provare a fare da solo, accompagnandolo

senza mai sostituirsi, consapevoli che ogni piccolo passo rappresenta per il bambino un grande successo.

 

La famiglia. Nucleo fondante della società, nonché luogo primario della “cura” e dell’educazione del bambino. Accogliere, ascoltare e permettere la libera espressione dei bisogni e di tutte le istanze in un’ottica di co-responsabilità educativa. Rispetto reciproco e condivisione di un percorso che va costruito e vissuto insieme. È la volontà di supportare la crescita di bambini e bambine che porta a promuovere fin dal primo incontro lo scambio di conoscenze, la descrizione di abitudini, ritmi e necessità che fino a quel momento hanno caratterizzato la vita del bambino, così come lo scambio che avviene successivamente nel racconto della vita del bambino al nido.

 

La continuità educativa. Viene declinata nell’esperienza vissuta dai bambini e dalle bambine nella propria quotidianità familiare in continuità con l’esperienza vissuta al nido, “a casa” con le educatrici. Continuità educativa è anche continuità 0-6 anni, lavoro di rete sul territorio per rendere integrato e continuo il passaggio tra servizio educativo del nido e Scuola dell’Infanzia: lavoro in sinergia tra personale educativo e docente.